Lombardo: Dobbiamo essere protagonisti della politica, la città è nostra!

Elena Lombardo

«Ragazzi, la città è nostra». Elena Lombardo, 40 anni, da sempre impegnata nel sociale, spiega il motivo del proprio impegno diretto in politica e, contemporaneamente, sollecita l’impegno e la partecipazione dei propri concittadini.

Lei, da parte sua, si sta impegnando proponendo la propria candidatura al Consiglio comunale di Trapani nelle Liste del movimento civico “Città a Misura d’Uomo”.

«Sin da ragazzina – spiega Elena – sono sempre stata una persona molto dinamica e molto attiva e potrei dire una politica, nel senso più ampio del termine perché politica significa semplicemente voler partecipare, avere qualcosa da dire, io ad esempio ho sempre votato da quando ho compiuto i 18 anni, non ho mai saltato una competizione elettorale perché ritengo sia importante da parte nostra esprimere partecipare piuttosto che rimanere al silenzio nelle nostre case magari soltanto a rimuginare su quello che non va».

«La città siamo noi, dobbiamo sentirci protagonisti, non possiamo più rimanere a casa a lamentarci, dobbiamo diventare positivi, dobbiamo cercare di partecipare, questa è la nostra vera forza, questa è l’arma che noi abbiamo».

Elena Lombardo si dichiara «molto orgogliosa di fare parte di un gruppo di ragazzi che vogliono impegnarsi, che vogliono spendersi senza particolari protagonismi, perché siamo una squadra».

Una squadra, che, però, non è solo fatta di bei volti e brave persone, ma che ha anche un programma amministrativo ben preciso.

«Io non so quanti di voi abbiano avuto tempo di leggere il nostro lungo programma, però ci sono tante piccole cose e non sono cose che richiedono chissà quali grandi fondi, sono piccole cose, semplici». Un programma, insomma, concreto e realizzabile.

Elena Lombardo prova ad indicare alcuni dei punti a lei più cari del programma di “Città a Misura d’Uomo”.

«Parliamo molto dei mezzi pubblici. Noi vorremmo, ad esempio che venissero ridotti i prezzi degli abbonamenti per i lavoratori, per i giovani».

«Gli autobus ci vogliono anche la domenica, non possiamo fare che questo servizio ci sia solo per 6 giorni: è un modo per permettere alle persone meno agiate che magari non hanno la macchina di muoversi».

«Noi siamo una città che vive di turismo, e pertanto crediamo che i nostri autisti degli autobus e i nostri vigili urbani dovrebbero comunque avere un minimo di conoscenze della lingua inglese, della lingua spagnola e della lingua francese».

«Noi, ancora, abbiamo intenzione di creare anche un Forum, dove proprio ci sarà un incontro tra tutti noi cittadini e le istituzioni».

Perché il cittadino non deve essere solo un suddito chiamato a votare una volta ogni cinque anni, ma proprio un sovrano che deve periodicamente poter comprendere la strada che sta percorrendo l’amministrazione e poter offrire il proprio parere ed il proprio indirizzo.

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