Lazzaretto: Da 25 anni in uso gratuito alla Lega Navale

Lazzaretto Trapani

Come vola il tempo. Di tempo, di anni, ne sono passati 25 da quando il Comune di Trapani ha concesso in godimento gratuito il Lazzaretto, l’intero Lazzaretto, alla associazione Lega Navale.

Era il 5 gennaio del 1990 quando il dott. Nicola Di Vita, presidente della Sezione di Trapani della Lega Navale, così scriveva al sindaco di Trapani, prof. Enzo Augugliaro: «chiede la concessione in affitto, o a qualunque titolo, dei locali del Lazzaretto siti nell’isolotto di Sant’Antonio in Trapani attualmente in parte abbandonati ed inutilizzati, al fine di adibirli – debitamente restaurati – a sede per la Lega Navale Italiana,a sala convegni e ad ospitare le strutture necessarie alla nautica da diporto».

“Finalmente”, il sindaco prof. Enzo Augugliaro, e la sua Giunta Municipale, all’epoca composta da Giuseppe Benzi, Andrea Calamia, Antonino Barbera, Filippo Grimaldi, Giuseppe Valenti, Nicolò La Commare, Bartolomeo Pellegrino e Michele Avellone, con delibera n. 1630 del 9 giugno 1990, concedeva il comodato gratuito dell’intero Lazzaretto alla Lega Navale di Trapani.

La convenzione che viene appresso stipulata è piuttosto scarsa di utili indicazioni.

Si limita a prevede che la Lega «si obbliga ad usare i locali per il raggiungimento dei fini … dello sviluppo ed incremento delle attività turistiche nella Città di Trapani, nonché per consentire la fruizione dei locali del Lazzaretto, da parte dei cittadini».

Ecci la copia della delibera di Giunta e della Convenzione, fra Comune e Lega.

Non sta a noi valutare se le finalità, sottoscritte ben 25 anni fa, siano state, nei fatti, perseguite e raggiunte in maniera efficiente ed efficace, ma, sicuramente, le condizioni di precarietà del bene (dentro esistono opere per 213 mila euro abbandonate) suggeriscono maggiori, più incisivi e più celeri interventi di recupero e valorizzazione.

E’ altresì certo che, oggi, la fruizione del bene venga prevalentemente riservata ad una ristretta ed esclusiva cerchia di cittadini, i Soci della Sezione di Trapani della Lega Navale.

E’, tuttavia, di semplice constatazione ipotizzare che, in 25 anni, le esigenze della Città, della Pubblica Amministrazione, della stessa Lega Navale, siano cambiate; è di semplice evidenza che le Norme inerenti alla gestione di una tale Struttura possano essere cambiate.

L’assenza di “canoni di locazione”, in particolare, in questa epoca di ristrettezze del bilancio comunale, di necessità di tagli ai servizi pubblici, di aumento della tassazione dei cittadini, appare senz’altro meritevole di un esame da parte di codesta Amministrazione al fine di uniformare le condizioni in essere ai principi di correttezza, equità e opportuna redistribuzione.

E’, quindi, giunto il momento di nuova assegnazione della gestione del bene, anche parziale, ed anche per “lotti”, con «l’espletamento di procedura di evidenza pubblica», e la previsione di un canone o corrispettivo, e qui ci sono “Nuova gestione: Le proposte di a “Misura d’Uomo”, il nostro movimento civico.

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