L’appello di Marascia: «Al centro la persona e non il denaro»

Giuseppe Marascia,. avvocato cassazionista

Giuseppe Marascia,. avvocato cassazionista

«Grazie a Dio vivo del mio lavoro, sono felicemente sposato e padre di due figli, ed ho un tenore di vita a tratti monastico. Se avessi voluto una poltrona, immagino che mi sarebbe stata offerta, e non è detto che ciò non sia accaduto. Ma sono qua, con una lista civica, “Città a Misura d’Uomo”, piccola ma agguerrita, povera di denari ma ricca di talenti, perché credo nell’Uomo. Nella sua capacità di imparare da una sconfitta e di risollevarsi facendosi artefice del suo destino. Forse sarò un romantico, e forse l’ultimo, ma credo in Voi.

Negli ultimi 25 anni abbiamo perso tutto: la nostra produzione industriale e commerciale; la qualità della nostra scuola; la tutela della nostra salute; la garanzia di una serena vecchiaia; la sicurezza delle nostre retribuzioni; la cura del nostro patrimonio storico ed artistico; l’unione solida delle nostre famiglie; e potrei continuare a narrare una storia che conoscete fin troppo bene.

Il centro sinistra ed il centro destra, con distintivi diversi ma con il medesimo progetto economico liberista e mercantilista, sono i responsabili politici di questo disastro. Ebbene, senza alcun pudore, oggi loro si propongono a Voi dichiarando di incarnare il cambiamento; e Vi dicono che lo realizzeranno ancora una volta con le politiche clientelari basate sull’affidamento degli incarichi ai privati, sulla esternalizzazione dei servizi, sulle privatizzazioni e l’attrazione dei capitali privati. Loro credono di potervi ancora illudere; ma io sono certo che direte finalmente: basta! Basta ad un sistema che fa arricchire i pochi a scapito delle masse ed in cui si radica, cresce e fruttifica il malaffare.

“Città a Misura d’Uomo” è la ferrea convinzione che al centro dell’azione amministrativa debba essere posta la Persona e non il denaro. Per questo abbiamo previsto un assessorato alla Comunicazione che, anche tramite un servizio di informazione pubblica e l’attivazione degli strumenti statutari di democrazia diretta, svilupperà un modello burocratico-amministrativo funzionale alla formazione nella cittadinanza della consapevolezza della propria sovranità. Solo, infatti, chi è consapevole del proprio valore può programmare il futuro. Non vi chiederò quindi di delegarmi, con il voto, la soluzione dei vostri problemi ma di partecipare con noi alla rinascita di questa nostra terra».

Fonte: SiciliaOggiNotizie, 5 giugno 2017

Giuseppe Marascia

48 anni, avvocato civilista. Dopo gli studi al Liceo Sceintifico "Fardella" di Trapani si iscrive all'Università di Studi di Palermo dove si laurea in giurisprudenza. Alle Elezioni Regionali 2012 si è candidato nelle liste di "Rivoluzione Siciliana" ottenendo 264 preferenze.

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