Ecco gli strumenti del Diritto alla Partecipazione

partecipazione

Il Capo secondo dello “Statuto” del Comune di Trapani è dedicato ai “Diritti alla Partecipazione” che spettano, prevalentemente, ai cittadini residenti nel territorio.

Si tratta di una norma che riprende il senso dell’art. 50 della Costituzione ItalianaTutti i cittadini possono rivolgere petizioni alle Camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità») nonché dell’art. 71 della Costituzione ItalianaIl popolo esercita l’iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno cinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli»).

Il cittadino, da solo o associato, può, quindi, andare ben oltre la semplice delega “in bianco” espressa con il proprio voto ogni cinque anni.

Quali sono i Diritti alla Partecipazione del Comune di Trapani

I “Diritti alla Partecipazione” prevedono, in particolare:

Il Diritto d’Informazione

L’URP (Ufficio relazioni con il Pubblico) mette a disposizione dei cittadini «… la raccolta delle deliberazioni del Consiglio Comunale e della Giunta nonché la raccolta dei provvedimenti dirigenziali, le direttive, i programmi, le istruzioni, le circolari e ogni atto che dispone in genere sulla organizzazione, sulle funzioni e sugli obiettivi dell’ente» (art. 96, comma 5);

[su_box title=”Come consultare gli Atti del Comune”]Le deliberazioni del Consiglio Comunale e della Giunta nonché la raccolta dei provvedimenti dirigenziali, tuttavia, possono essere esaminati pure online, basta cliccare sull’immagine per essere indirizzati alla pagina d’interesse:
Link Fonti Comunali[/su_box]

Il Diritto d’intervento nei Procedimenti

«… I cittadini ed i soggetti portatori di interessi [interessi diffusi, NdR] coinvolti in un procedimento amministrativo hanno facoltà di intervenirvi» (art. 97, comma 3, ci si riferisce alle “Conferenze di Servizi”);

Il Diritto di Udienza

«Il Sindaco, gli Assessori, il Presidente del Consigliosono tenuti a dare udienzain giornate prestabilite» (art. 96, comma 6);

[su_box title=”Come chiedere udienza al Sindaco”]Il Dott. Francesco Messineo è stato nominato Commissario Straordinario (D.P. n.563/GAB del 30.06.2017) per la gestione del Comune di Trapani in sostituzione del Sindaco, della Giunta e del Consiglio Comunale.

L’Udienza può essere richiesta telefonicamente al n. 0923 – 590.244 oppure via e-mail:  commissario.straordinario@comune.trapani.it

Date le numerose richieste, i tempi d’attesa al momento sono piuttosto lunghi.[/su_box]

Il Diritto di Istanza o Petizione

«I cittadini singoli o associati, i comitati … possono presentare al Sindaco e gli altri organi amministrativi dell’Ente … Istanze e petizioni per sollecitare interventi di interesse pubblico o mirati ad una migliore tutela di interessi collettivi» (art. 99, comma 1);

[su_box title=”Come presentare Istanza o Petizione”]Le istanze e le petizioni possono essere indirizzate all’U.R.P. L’Ufficio Relazioni con il Pubblico (U.R.P.) è un servizio di comunicazione, contatto (anche telematico) e ascolto dei Cittadini istituito per semplificare i rapporti con il Comune.

Ci si può rivolgere all’U.R.P. per:

segnalare disservizi o proporre suggerimenti che verranno inoltrati agli Uffici competenti per l’attivazione del procedimento amministrativo e che daranno risposte al Cittadino/Utente e all’U.R.P. stesso;

contattare i Dirigenti e gli organi politici;

Il referente del Comune di Trapani per l’U.R.P. è il sig. Francesco Marrone.

I suoi contatti sono i seguenti: Sede: Via Torrearsa – Palazzo Cavarretta – primo piano Numero Verde : 800 019 764  E-mail: urp@comune.trapani.it

Orari ricevimento: dal lunedi al venerdi dalle ore 9.00 alle ore 13.00 – lunedi e giovedi anche dalle ore 15.00 alle ore 17.00.[/su_box]

Il Diritto di Forum (Riunioni Pubbliche)

I Forum sono «convocati anche a seguito di una apposita richiesta di almeno 200 cittadini nel cui contesto devono essere indicati gli oggetti da porre in discussione e i rappresentanti dell’Amministrazione di cui è chiesta la presenza» (art. 96, comma 7);

Il Diritto d’Iniziativa Popolare

I cittadini possono presentare «… una precisa proposta, redatta in articoli e accompagnata da una relazione … d’interesse generale …  non meno di 1000 sottoscrizioni, raccolte nei tre mesi precedenti al deposito» (art. 98, comma 1). Sono escluse dalla possibilità d’iniziativa popolare talune materie: «tributi e tariffe», «Strumenti urbanistici», «acquisti e alienazioni d’immobili»;

Il Diritto di Referendum consultivo

Su «argomento di competenza del Comune … almeno il 7% del corpo elettorale» [ovvero il 7% di 60.023 elettori, nel 2017. Quindi 1.200 cittadini, NdR] può chiedere di proporre ai cittadini un “referendum consultivo” a condizione che «indichino il quesito o i quesiti da sottoporre al corpo elettorale» (art. 101, comma 1). Sono escluse dalla possibilità di referendum talune materie: «tributi e tariffe», «Strumenti urbanistici», «acquisti e alienazioni d’immobili».

Le Consulte, strumento di monitoraggio dei bisogni cittadini

partecipazioneSempre lo Statuto del Comune, per alcuni categorie specifiche di cittadini, prevede già una forma di consultazione.

Sono quindi previste alcune “Consulte”, alcune con “obbligo” di costituzione altre facoltative.

Sono “Consulte” obbligatorie:

La Consulta dello Sport

«L’Amministrazione comunale garantisce la partecipazione delle rappresentanze delle associazioni sportive e ricreative all’attività che l’ente esplica nei settori di competenza, nonché la consultazione delle stesse rappresentanze» (art. 94, comma 3);

La Consulta dei cittadini migranti

«Considerato che nel territorio comunale sono presenti comunità di cittadini residenti provenienti da paesi non appartenenti all’Unione europea, ai sensi dell’art. 12 della Legge Regionale 5 aprile 2011, n. 6 è istituita la Consulta dei cittadini migranti, quale organo consultivo del Consiglio e della Giunta Comunale» (art. 94, comma 5);

[su_box title=”La Commissione dei migranti eletta nel 2013″]Il 18 dicembre 2013, in occasione della Giornata internazionale del Migrante, istituita dalle Nazioni Unite nell’anniversario della data dell’adozione della Convenzione per la protezione dei diritti di tutti i lavoratori migranti, si è proceduto, presso l’ex aula Consiliare di Palazzo D’Alì, alla proclamazione degli eletti alla Consulta Comunale dei Cittadini stranieri residenti a Trapani.

Alle votazioni hanno preso parte 187 elettori su 845 aventi diritto. Sono stati eletti quindici cittadini extracomunitari: dieci rappresentanti per l’Africa e cinque per l’Asia.

La costituzione e l’attività della Consulta è ordinata da un apposito regolamento [/su_box]

La Commissione per la Pari Opportunità tra uomini e donne

«Il Comune … promuove ed attua, nell’ambito locale di competenza, azioni ed interventi mirati al conseguimento delle pari opportunità per le donne mediante la rimozione degli ostacoli che si frappongono alla loro piena realizzazione nel campo sociale, politico, culturale e del lavoro. Ai fini della individuazione delle determinazioni amministrative da assumere per l’attuazione del principio … è istituita apposita commissione con funzioni consultive, propulsive e propositive» (art. 6, comma 3).

[su_box title=”Come contattare la Commissione Pari Opportunità”]Attualmente la Commissione è così composta:
Franca Simonetta Poma, “FIDAPA”
Rosalia Monaco, “UGL”  (Vice Presidente)
Carmela Piazza, “CIF”
Donata Baiamonte, “Club Unesco Trapani”
Rosalia D’Alì, “Confindustria Trapani”
Maria Grazia Passalacqua, “CISL”
Caterina Fodale, “Inps”
Maria Assunta Barraco, “UIL”
Vita Gisone Maltese, “AMMI”
Antonella Plaia, “Coldiretti”
Liliana Corso, “Soroptimist International Club”
Angelina Badalucco, “CGIL”
Loredana Signorello, “CISAL”
Anna Daniela Fazio, “Confcommercio”.

La stessa Commissione può essere così contattata:
Presidente: Palma Aurora Ranno  E-mail: aurora.ranno@libero.it
Sede: Palazzo Senatorio – Via Torrearsa,  44 – E-mail:  pariopportunitatp@libero.it [/su_box]

Sono, invece, “Consulte” facoltative:

La Consulta degli anziani

«Per acquisire pareri e orientamenti sugli interventi socio – assistenziali da attuare per prevenire il fenomeno di emarginazione degli anziani stessi» (art. 8, comma 1);

Il Consiglio Comunale, la Giunta e il Sindaco dei ragazzi

«Allo scopo di consentire ai minori che non godono del diritto di voto di partecipare all’attività dell’ente può essere disposta la costituzione come organismo consultivo e propositivo nei settori di attività che interessano i giovani e in particolare in materia di pubblica istruzione, tempo libero, sport e attività ricreative in genere» (art. 8, comma 2).

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